apr
01
2009

Debutta l’isola ecologica interrata in Piazza delle Erbe

isolaIeri mattina il debutto dell’isola ecologica interrata in piazza delle Erbe, di fronte al Palazzo delle Debite. Si tratta del primo compattatore di rifiuti «carrabile» d’Italia, capace di sopportare il peso di carichi stradali di prima categoria, come i bus turistici a due piani. Il congegno a scomparsa è stato realizzato in oltre un anno di lavori sotto la sorveglianza della Soprintendenza ai beni archeologici. Vanno così in pensione i due elettrocompattatori posizionati finora sul lato della piazza vicino alla fontana. Un progetto voluto dall’amministrazione per salvaguardare l’aspetto estetico della piazza e proteggere la sua pavimentazione dalle fuoriuscite di percolato. I banchi del mercato e le botteghe della zona potranno servirsi dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 16 (e dalle 6 alle 20 il sabato) delle due bocche di conferimento differenziato dei rifiuti (secco e umido), transennate e controllate dal personale di AcegasAps. Alle 16, azionando le due piattaforme interrate, i contenitori pieni saranno sollevati all’altezza della piazza per essere asportati e sostituiti. Con la compattazione ognuno dei due contenitori potrà accogliere dai 140 ai 200 metri cubi di rifiuti in soli 20 metri cubi di spazio. Un lavoro che non produrrà vibrazioni pericolose per il Palazzo della Ragione. Ma il compattatore non è l’unica novità per piazza delle Erbe. Nei giorni scorsi l’amministrazione ha fatto installare delle inferriate metalliche sulla scala dei bagni pubblici, abbassate dopo la chiusura. Un intervento per impedire, in orario notturno, intromissioni nei bagni: bastava scavalcare il cancello e scardinare le porte d’accesso. Nelle prossime settimane i bagni pubblici saranno oggetto di un restyling completo, con sostituzione dei sanitari danneggiati e la ritinteggiatura di muri e soffitti. Infine, come segnalato ieri dall’ad di Acegas-Aps Cesare Pillon, la multiutility ha raggiunto un accordo con la provincia di Udine per la realizzazione di un nuovo impianto di termovalorizzazione in Friuli da 150 mila tonnellate annue.

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