mar
25
2009

La destra padovana in affanno

cid_3f548927-03d3-473d-8dd0-78b322e20d7flocalQuando scegliere un candidato è un ballottaggio tra cinema o pizzeria… Poveri noi!

…mi permetterete dalle paginette di questo blog di confidarvi cosa ho pensato leggendo l’articolo che annunciava l’avvento nientepopodimenoche del fantomatico Sgarbi a Padova…

Che la destra padovana si muova in un quadro fatto solo di slogan e bugie è ormai cosa nota. In effetti, nel corso dei 5 anni dell’amministrazione di Flavio Zanonato, oltre ad attacchi velenosi e pretestuosi non ha saputo dispensare nè proporre alcunchè. Perfettamente in linea quindi con il normale modus agendi della destra padovana sembrano quindi le dichiarazioni fatte e i candidati proposti per le imminenti amministrative, o forse sarebbe meglio dire le dichiarazioni non fatte e i candidati non proposti dato che sino ad ora ha dominato la confusione e l’approssimazione più totale in un “passo dell’anatra” in cui ad ogni candidatura proposta è seguita una pronta smentita a testimoniare il più solido disaccordo e la più totale mancanza di struttura e di idee… Ma un bel giorno, a quanto si legge nei giornali di oggi, sembra che l’assordante silenzio di proposte della destra padovana sia destinato a cedere il posto al gran chiasso ed ai clamori della peggior specie…

 

Alla totale assenza di candidati papabili viene in soccorso un politico, o forse un critico d’arte o forse un giornalista o forse un conduttore televisivo…in effetti molto noto per aver coperto di insulti ed improperi quasi tutte le personalità pubbliche con cui ha avuto a che fare, Vittorio Sgarbi, che con grande democrazia ha offeso e vituperato giudici, politici, architetti, amministratori etc. facendo del turpiloquio pubblico la sua parola d’ordine…

 

Sembra che ad appoggiarlo sarà un cartello elettorale che punta al 3% dei consensi dei Padovani… ma pare che lo stesso Sgarbi si affretti a dire che data la situazione di vuoto spinto nelle candidature del centrodestra  “lui si mette a disposizione”.

 

Termina poi spiegando con disinvoltura come - in un gioco delle tre carte fatto da un baro di fronte alla stazione Termini - sia pronto ad un compromesso per ogni situazione: sindaco di Padova oppure assessore a Padova e sindaco a Salemi oppure….

 

In effetti questo è proprio ciò di cui ha bisogno la nostra città….

E io che pensavo ai progetti, alle associazioni della nostra città, alle nuove risposte che ci domanda Padova, alle idee di futuro per i miei coetanei… scusate davvero l’ingenuità…

Eppure col benestare di Sgarbi penso che fare il Sindaco sia una responsabilità importante e che la fascia tricolore si indossa solo con il senso del servizio ad una comunità di persone con bisogni aspirazioni intelligenze e questioni da risolvere!  

I giochetti li lasciamo ai prestigiatori… Noi andiamo avanti per la nostra strada ascoltando i Padovani e proponendo soluzioni per trasformare la città in un luogo più bello e più accogliente per vivere, per lavorare, per crescere i propri figli, per godersi la vecchiaia. 

 

 


2 commenti »

  • igor scrive:

    Caro Gianlucati sei scordato di precesare nell’articolo che il tuttofare Sgarbi è stato condannato per truffa allo stato proprio nella regione veneto :
    essendo stato assessore ma non presentandosi a lavoro riscuoteva lo stesso il suo stipendio.
    Spero per Padova che il truffatore Sgarbi se ne stia lontano dallla nostra città !

  • admin scrive:

    grazie a tutti … oggi il blog ha più di 200 contatti!

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