La forza delle buone idee
La Camera dei deputati ha approvato la mozione presentata da Dario Franceschini per alleggerire il patto di stabilità per i comuni e garantire maggiori risorse economiche per la ripresa. La mozione voluta dal Pd ha trovato riscontro nella maggioranza per la bontà delle misure proposte e perché mira a dare ossigeno agli enti locali per far fronte alla grave crisi economica che ha colpito il Paese.
Solo ieri Dario Franceschini in un incontro con gli amministratori locali del Pd aveva ribadito come “ci sono migliaia di comuni, che hanno i soldi per aprire i cantieri e dare ossigeno a lavoratori e a piccole e medie imprese, ma che non possono spenderli perché una norma del governo lo impedisce. La nostra mozione è un contributo immediato per far ripartire l’edilizia e gli investimenti negli enti locali e rientra nell’ambito dell’operazione verità che stiamo facendo e che va nell’interesse del paese e non dell’opposizione”.
In base alla mozione, il governo si impegnerà:
- a garantire l’integrale copertura del minor gettito derivante dall’abolizione dell’Ici sulle abitazioni principali;
- ad adottare iniziative per consentire l’utilizzo degli avanzi di amministrazione per la spesa in conto capitale, in particolare per lavori di medio importo realizzabili entro il 2009;
- ad adottare iniziative per escludere dai saldi utili del patto di stabilità interno i pagamenti a residui concernenti spese per investimenti effettuati nei limiti delle disponibilità di cassa, a fronte di impegni regolarmente assunti ai sensi dell’articolo 183 del testo unico degli enti locali;
- a incentivare l’utilizzo del patrimonio immobiliare per sostenere la spesa in conto capitale ed abbattere il debito, in particolare, eliminando i vincoli che impediscono l’utilizzo dei proventi della vendita del patrimonio per finanziare la spesa per investimenti.
Dl incentivi, accordo bipartisan
riammesso il pacchetto precari

I ripescati. I presidenti delle commissioni hanno riammesso anche 13 proposte a firma di parlamentari. Tra queste, non c’è quella che riguarda il tetto agli stipendi dei manager avanzata dalla Lega, mentre sono state ripescate alcune disposizioni fiscali, come quelle proposte dal Pd: la revisione della indeducibilità della svalutazione dei crediti Ires, il “forfettone” per i redditi fino a 70 mila euro, la riduzione del 20% del primo acconto Irpef.
Pacchetto precari, la riammissione. Lo stop all’emendamento sui precari aveva provocato la reazione dei sindacati: “E’ indecente” aveva detto il leader Cgil, Guglielmo Epifani, “incredibile - gli aveva fatto eco il segretario della Uil, Luigi Angeletti - non si può fare un provvedimento mettendo patate, carciofi e bulloni”. Decisa era stata l’apertura del presidente della Camera Gianfranco Fini che aveva consentito l’avvio della diplomazia per un ripescaggio: “Se c’è un largo consenso tra i gruppi, la presidenza ne prende atto” aveva spiegato. E così è stato.
I Comuni. L’emendamento prevede un patto di stabilità interno più morbido per le amministrazioni virtuose. La norma si applica a quei Comuni e a quelle Province che abbiano rispettato il patto nel triennio 2005-2007, che abbiano un rapporto tra numero di dipendenti e abitanti inferiore alla media nazionale individuata “per classe demografica” e che abbiano “registrato, nell’anno 2008, impegni per spesa corrente al netto delle spese per adeguamenti contrattuali del personale dipendente, compreso il segretario comunale e provinciale, di ammontare non superiore a quello medio corrispondente del triennio 2005-2007″.
Borsa. Nuove norme per consentire una maggiore “difesa” delle società quotate in Borsa e garantire una maggiore informazione del mercato. L’emendamento ritocca alcune soglie previste dal testo unico finanziario. La Consob - prevede il testo - per tutelare gli investitori potrà ridurre la soglia, ora al 2% del capitale, per richiedere comunicazioni al mercato: in caso di trasgressione, le sanzioni possono arrivare a 2,5 milioni di euro. Passa poi dal 3 al 5% la soglia per l’acquisto di azioni senza l’obbligo di lanciare l’opa totalitaria da parte di chi possiede tra il 30 e il 50% di un società. Viene infine portata dal 10 al 20% la soglia possibile di acquisti di azioni proprie (buy back), considerando entro questa quota anche quelle possedute dalla controllate.
Sblocco crediti e lotta all’evasione. L’emendamento consente lo sblocco dei crediti maturati durante il 2008 da parte dei fornitori nei confronti della pubblica amministrazione. Inoltre, potrebbero arrivare 8 milioni di euro in più per favorire la formazione dei dipendenti del fisco per la lotta all’evasione. Un emendamento firmato dai relatori aumenta, infatti, di 4 milioni i fondi per il 2009, previsti dal capitolo di bilancio per l’espletamento delle attività di prevenzione e repressione dell’evasione e dell’elusione fiscale.
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