«Artisti al muro» nella città
Qualcuno avrà già notato dei particolari pesci azzurri appesi al muro all’imbocco di via Anghinoni, oppure un cuore in via Santa Lucia: sono le opere di «Artisti al Muro» la seconda iniziativa che fonde l’arte alla città. Sedici artisti hanno scelto un muro, uno spazio da interpretare senza vincoli di tema o materiali. Il risultato è una città-museo, dove non esistono restrizioni d’orario o biglietti d’ingresso, ognuno può contemplare più volte una delle tante opere d’arte contemporanea che danno un colore alle strade del centro. Nel tour si scopre che i pesci blu sono sculture, anzi «pesci messaggeri sconosciuti alla coscienza quotidiana della città» come li definisce l’autore Daniele Belludi. E’ rosso il cuore appeso di Laura Stefani, come i segni di Massimo Bardelli lasciati in riviera Ruzzante.
Roberto Tondello ha scelto corso Milano per la sua istallazione di lastre a specchio, Marisa Merlin via Oberdan per il suo «Tessuto Urbano» dove ha usato materiali di scarto, mentre Maria Stefanelli ha esposto la sua opera, che ricorda uno specchio d’acqua in galleria Borromeo. Luisa Gamba ha prodotto una serie di occhi sul terrazzo sopra il portico del teatro Ruzzante, la sensibilità di Luisa Contarello la riporta alle radici, alla memoria storica espressa in via Orto Botanico. Ricrea le colonne Leda Guerra in galleria Pedrocchi, mentre Isabella Facco ricicla materiali e lascia pensieri in via Altinate. Per «Artisti al muro» si è messa in gioco anche Beatrijs Lauwaert che ha dipinto sul grigio di via Rudena due figure femminili: Maria Maddalena e l’Ofelia di Shakespeare.
Giuseppe Pin ha lasciato la sua traccia artistica in via Roma, Antonio Lovison in via Porciglia e Emilia Castelli ha creato il suo «Parterre» all’ex Palazzo Rizzato. Nella passeggiata si scorge la cascata iridescente a ponte Molino di Simonetta Giacometti e, in via Umberto I, la fiaba contemporanea di Erica Brazzo.
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ciao Erica.complimenti,baci da Viareggio, Lia e Laura Landi