mar
17
2009

Rette degli asili nido: Padova meno cara di Verona, Treviso e Vicenza

asilo-nido_gianlucagaudenzio.itA Padova mandare un figlio all’asilo nido pubblico costa meno rispetto alle altre città italiane e del Nordest. Solo Venezia, Rovigo e Vicenza hanno rette inferiori. Ciononostante, per il 2008-2009, c’è stato un aumento del 18,2% che in questo periodo di crisi economica tocca le famiglie in modo pesante. I dati emergono dalla quinta indagine Uil sui costi della scuola dell’infanzia, realizzata per verificare quali sono le rette praticate per i «nido».
Dalla fotografia emerge con chiarezza la pole position di Padova, che stravince il confronto sui prezzi medi con tutte le altre realtà di analoga dimensione di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia: la media della provincia è infatti di 293 euro al mese per ciascun figlio, con una incidenza sul reddito familiare del 9,5%.
A sottolineare la positività del dato è il segretario della Uil Nello Cum: «In questa fase storica in cui sappiamo che una bella fetta di popolazione è alle prese con il dramma della cassa integrazione per la crisi produttiva delle aziende, le politiche scolastiche di Padova dimostrano di sapere andare incontro alle difficoltà dei cittadini». rette-asilo-gianlucagaudenzio.itMa c’è di più. Il rapporto della Uil dice che la frequenza degli asili nido a tempo pieno nel 2008-2009 peserà mediamente sulle tasche dei papà e delle mamme italiani, per il 10,7% del budget netto familiare pari ad un costo di 332,02 euro al mese. Quindi il trend di Padova e provincia è più basso di 39 euro rispetto al resto d’Italia. E se Venezia è regina con soli 197 euro al mese, Treviso viaggia a 370 euro e Verona addirittura a 390. Lo studio ha preso a campione una famiglia con un reddito lordo di 36 mila euro annui e un reddito Isee di 17.812, composta da due lavoratori dipendenti con altrettanti figli a carico, di cui uno frequenta un asilo nido pubblico a tempo pieno. Ebbene, tra le 104 città la più cara è Belluno con 486,40 euro. Fare di più in chiave padovana per agevolare le famiglie è d’obbligo.

NEL FRATTEMPO GALAN E LAGIUNTA REGIONALE DEL VENETO INVECE DI STABILIRE PROVVEDIMENTI CONCRETI CONTRO LA CRISI TAGLIA I FONDIAL SOCIALE E REGALA 15000 EURO AI DIRIGENTI.
ABBANDONARE LE LE FAMIGLIE IN QUESTO MOMENTO E NON AIUTARE GLI ENTI LOCALI E’ UNA VERGOGNA!

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