Rette degli asili nido: Padova meno cara di Verona, Treviso e Vicenza
A Padova mandare un figlio all’asilo nido pubblico costa meno rispetto alle altre città italiane e del Nordest. Solo Venezia, Rovigo e Vicenza hanno rette inferiori. Ciononostante, per il 2008-2009, c’è stato un aumento del 18,2% che in questo periodo di crisi economica tocca le famiglie in modo pesante. I dati emergono dalla quinta indagine Uil sui costi della scuola dell’infanzia, realizzata per verificare quali sono le rette praticate per i «nido».
Dalla fotografia emerge con chiarezza la pole position di Padova, che stravince il confronto sui prezzi medi con tutte le altre realtà di analoga dimensione di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia: la media della provincia è infatti di 293 euro al mese per ciascun figlio, con una incidenza sul reddito familiare del 9,5%.
A sottolineare la positività del dato è il segretario della Uil Nello Cum: «In questa fase storica in cui sappiamo che una bella fetta di popolazione è alle prese con il dramma della cassa integrazione per la crisi produttiva delle aziende, le politiche scolastiche di Padova dimostrano di sapere andare incontro alle difficoltà dei cittadini».
Ma c’è di più. Il rapporto della Uil dice che la frequenza degli asili nido a tempo pieno nel 2008-2009 peserà mediamente sulle tasche dei papà e delle mamme italiani, per il 10,7% del budget netto familiare pari ad un costo di 332,02 euro al mese. Quindi il trend di Padova e provincia è più basso di 39 euro rispetto al resto d’Italia. E se Venezia è regina con soli 197 euro al mese, Treviso viaggia a 370 euro e Verona addirittura a 390. Lo studio ha preso a campione una famiglia con un reddito lordo di 36 mila euro annui e un reddito Isee di 17.812, composta da due lavoratori dipendenti con altrettanti figli a carico, di cui uno frequenta un asilo nido pubblico a tempo pieno. Ebbene, tra le 104 città la più cara è Belluno con 486,40 euro. Fare di più in chiave padovana per agevolare le famiglie è d’obbligo.
NEL FRATTEMPO GALAN E LAGIUNTA REGIONALE DEL VENETO INVECE DI STABILIRE PROVVEDIMENTI CONCRETI CONTRO LA CRISI TAGLIA I FONDIAL SOCIALE E REGALA 15000 EURO AI DIRIGENTI.
ABBANDONARE LE LE FAMIGLIE IN QUESTO MOMENTO E NON AIUTARE GLI ENTI LOCALI E’ UNA VERGOGNA!
Nessun commento »
RSS feed for comments on this post. TrackBack URL









