«Roma, Catania, Palermo, Napoli: euro a pioggia dal governo»
In dieci mesi già distribuiti 2.688 milioni
«In sede di attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, a decorrere dall’anno 2010 viene riservato prioritariamente a favore di Roma Capitale un contributo annuale di 500 milioni di euro». La previsione è contenuta nel decreto legge 154/2008 «Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali», convertito nella legge 189/2008, che contempla pure 140 milioni per il Comune di Catania. Lo stanziamento per Roma Capitale - deciso peraltro da un esecutivo di cui la Lega Nord è parte integrante - è il «piatto forte» del pacchetto di 2.688 milioni che il governo Berlusconi ha stanziato in dieci mesi per alcune situazioni «privilegiate».
«Non è vero in assoluto - ha osservato il senatore Paolo Giaretta, segretario regionale del Pd - che non ci sono soldi per finanziare interventi straordinari per affrontare la grave situazione di crisi. Da parte del governo c’è un’evidente incapacità d’individuare le corrette priorità. Non c’è alcun criterio di merito per assegnare le poche risorse disponibili. Chi ha visto Report si è accorto che il Comune di Catania, anzichè essere messo nelle mani di un generale dei Carabinieri, ha ricevuto uno stanziamento di 150 milioni di euro. Gli stessi che arriveranno in Veneto, fra cinque anni, con il federalismo fiscale di Calderoli». Nell’elenco di quelle che il senatore Stradiotto definisce «marchette» figurano ancora 150 milioni per affrontare l’emergenza rifiuti; 47 milioni all’anno (per tre anni) per promuovere la raccolta differenziata; 80 milioni in tre anni per ripianare i debiti dell’Azienda municipalizzata di Palermo; altri 500 milioni al Comune di Roma per il rimborso alla Cassa Depositi e Prestiti dell’anticipazione erogata al Campidoglio.
Nessun commento »
RSS feed for comments on this post. TrackBack URL









