La squadra di governo
Mario Monti ha sciolto la riserva e ha accettato l’incarico di premier. E ha presentato la sua squadra di governo. Il giuramento dei ministri è alle 17. Tra giovedì e venerdì al massimo i due rami del Parlamento saranno chiamati a esprimersi sulla fiducia al nuovo governo. Composto di soli tecnici. Tre le donne nell’Esecutivo, con poltrone di peso. «Sono affidati a personalità femminili ministeri di grande rilievo: Interno, Giustizia, Lavoro e Politiche sociali con delega per le Pari opportunità», ha detto Mario Monti, dopo aver sciolto la riserva sull’incarico a formare un nuovo esecutivo. Mario Monti ha escluso che sia già in programma un futuro rimpasto di Governo: «Non prendo in considerazione in questo stadio un passaggio in corsa, perchè di corsa si tratterà».
«La non presenza di personalità politiche nel governo, agevolerà anzichè ostacolare il radicamente, perchè toglierà un motivo di imbarazzo», ha detto il premier Mario Monti, spiegando che «la blindatura di un governo dipende dalla sua capacità di agire incisivamente e di spiegare ai cittadini e al Parlamento la portata della sua azione. Questa è la blindatura che cercherò con i miei ministri». D’altronde, «le forze politiche hanno manifestato una chiara preferenza, che spero stiano uscendo da una fase di dialettica molto, molto vivace, per sostenere questo governo senza farne parte. D’altra parte la stessa nascita di un governo innovativo riflette la grande convinzione delle forze politiche che si tratti di momento straordinario», ha concluso Monti. IL premier ha rivolto un «cordiale saluto a Berlusconi con rispetto e attenzione per l’opera compiuta», un «sentito ringraziamento a Napolitano per l’onore che mi ha fatto chiamandomi a questo incarico e per il suo sostegno». Un “grazie” alle «forze politiche e sociali per la collaborazione nel corso delle consultazioni» a Palazzo Giustiniani.
Ecco i nomi della squadra di governo. Premier e interim al ministro dell’Economia, Mario Monti. Ministro della Difesa è Giampaolo Di Paola, all’Interno c’è Anna Maria Cancellieri, alla Giustizia, Paola Severino. Agli Esteri c’è Giulio Terzi di Sant’Agata, al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero. Al dicastero ministero delle Attività produttive, delle Infrastrutture e dei Trasporti c’è Corrado Passera. Al ministero delle Politiche agricole e forestali, Mario Catania. Alla Sanità c’è Renato Balduzzi, all’Ambiente, Corrado Clini. Al ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca c’è Francesco Profumo, ai Beni e attività culturali, Lorenzo Ornaghi. Al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio c’è Corrado Clini. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Antonio Catricalà. Ecco i ministri senza portagoglio: Affari Europei, Enzo Moavero, Turismo e sport, Piero Gnudi. Coesione territoriale, Fabrizio Barca. Rapporti Parlamento, Piero Giarda. Cooperazione internazionale e integrazione, Andrea Riccardi.
3 commenti »
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ok bene perfetto.. Passera e Profumo.. passiamo oltre. quello che mi preme è che a gennaio la corte costituzionale deciderà sulla effettiva validità del referendum dello scorso giugno, se verrà ritenuto valido si dovrà fare subito la nuova legge elettorale. solo allora vedremo di che pasta è fatto realmente questo nuovo esecutivo.
ciao gianluca
Ad majora.
… staremo proprio a vedere …
ciao Miki
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