lug
19
2011

Consiglieri-sandwich per la protesta Pd in stazione: «Zaia ci lascia a piedi»

stazMattino di Padova 19 luglio 2011 - Spettacolare protesta, ieri mattina, dentro e fuori la stazione di Padova, dalle 10 alle 12, di tutti i consiglieri del partito Democratico a tutela del trasporto pubblico locale. Con in testa il capo-gruppo consiliare, la trevigiana Laura Puppato si sono messi sopra i vestiti un cartello a mò di biglietto-sandwich a fasce chilometriche ed hanno distribuito agli utenti delle FS una valanga di volantini. Al loro fianco anche il deputato Alessandro Naccarato, il presidente di Aps Holding, Amedeo Levorato, il vicesindaco di Padova, Ivo Rossi ed i consiglieri comunali Gianluca Gaudenzio e Paola Lincetto. staziEmblematico il messaggio scritto sul manifesto portato a spasso dai consiglieri del Pd «Lega e Pdl tagliano il trasporto pubblico locale. Meno 48 milioni. Meno treni ed autobus. Biglietti più cari. Zaia ci lascia a piedi». Molto duri gli interventi di Ruzzante, della Puppato e di Tiozzo. «La cosa più preoccupante è che gli amministratori di Palazzo Balbi non hanno ancora calendarizzato l’assestamento di bilancio - osserva Ruzzante - I 35 milioni promessi dall’assessore Chisso devono arrivare subito. Prima che i bilanci delle aziende del Veneto vadano già in deficit e rischino di portare i libri in tribunale». Più «ferroviario» il commento dell’ex sindaco di Montebelluna. «Già oggi il servizio su rotaia, concordato tra la Regione e Trenitalia, è ridotto all’osso. Con i nuovi tagli i pendolari e gli utenti occasionali avranno meno treni ed un servizio ancora più scadente. Quando, poi, sarà inaugurato il primo stralcio della Smfr, costata alla collettività già un occhio della testa?» Più territoriale il giudizio di Tiozzo. «Le province di Venezia e di Rovigo sono le più penalizzate dai tagli della regione - sostiene l’esponente lagunare del Pd - Meno treni tra Rovigo e Chioggia e meno corriere nell’Alto Veneto. A Palazzo Balbi si parla solo di tagli. A quando, invece, una vera e nuova politica del Tpl nel Veneto, pur nell’ottica del risparmio generale degli investimenti?» Significativo anche il giudizio Naccarato. «Di male in peggio - sottolinea il deputato padovano - Già oggi Governo e Regione Veneto stanno mettendo ko il trasporto pubblico locale. La manovra finanziaria, approvata venerdì, peggiorerà drasticamente la situazione generale del settore perchè gli enti locali riceveranno dallo Stato ancora meno contributi».

1 commento »

  • elena scrive:

    La prossima volta sarebbe meglio che questo tipo di protesta si svolgesse in un orario in cui passano per la stazione anche i pendolari…dalle 7 alle 8 (del mattino ovviamente)…

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