lug
14
2011

Sei nuove piazze per i quartieri di Padova: i Giovani Architetti ripensano lo spazio urbano

giarpMattino di Padova 14 luglio 2011 - PADOVA. Una piazza di quartiere davanti, meno traffico grazie al Gra, e al posto della caserma Romagnoli negozi e abitazioni. Oppure una piazza Eremitani pedonalizzata, ma anche ripensata in una veste più moderna. Ci penserà fino a febbraio l’associazione dei giovani architetti di Padova e Provincia. La sfida è stata lanciata dal Comune: «Ci sono dei quartieri, costruiti dal secondo dopoguerra fino agli anni settanta - spiega il vicesindaco Ivo Rossi - senza che si fosse pensato ad una piazza centrale di rione, fulcro della vita tutto attorno. Dove mancano gli spazi pubblici c’è il rischio di problemi sociali». E allora per mesi l’associazione, guidata dall’architetto Gianluca De Cinti, penserà a soluzioni per vari quartieri di Padova.
«Raccoglieremo poi i progetti per esporli, nel prossimo aprile, nel centro culturale San Gaetano - spiega il consigliere Pd Gianluca Gaudenzio - ripensiamo ai quartieri passati in chiave futura, attraverso gli occhi di quei giovani che poi li vivranno». Ecco i punti messi in campo dal Comune: all’Arcella c’è lo spazio che gravita attorno a piazza Azzurri d’Italia, in zona Mandria due aree dove ora non c’è spazio libero, la piazza della cittadella alla Stanga e piazza Napoli, in zona Sacra Famiglia. Oltre alle due scommesse forse più grandi: la caserma Romagnoli, che il Comune sta cercando di ottenere dal Ministero della Difesa e piazza Eremitani, che dà sul complesso dei musei civici e della Cappella degli Scrovegni, oltre che dell’omonima chiesa. Una zona sulla quale «pende» un’idea di pedonalizzazione da ormai molto tempo.
Queste le linee guida per i lavori degli architetti: la continuità di percorsi pedonali e ciclabili e l’ottimizzazione di quelli automobilistici, l’individuazione di ambiti differenziati per la sosta, lo studio di nuove pavimentazioni in relazione ai vari ambiti, l’utilizzo del verde come elemento di definizione del paesaggio urbano. Alla fine saranno i giovani imprenditori dell’Ance e dell’Ascom a scegliere un progetto per ogni area: magari lo spunto per una futura riqualificazione. E.A.

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