feb
25
2011

Coges, a casa 200 dipendenti

chiuso Il fallimento della Coges srl, con sede centrale in via Piave 33 ed amministrata da Antonio Cozzi, non ha lasciato sul lastrico soltanto i lavoratori dei bar del Sant’Antonio e dell’ex-Ospedale Psichiatrico di via dei Colli, ma, in tutto, circa 200 persone, tra cui tantissime donne. Un fallimento che ha inciso mettendo sul lastrico il bilancio di molte famiglie.
Questo perché la Coges, società nata nel 1986 e fondata da un imprenditore di cui quasi nessuno del settore della ristorazione conosce la storia personale, teneva in appalto anche le mense di quasi tutte le carceri del nordest, tra cui quelle dei Due Palazzi e della Casa Circondariale di Padova. D’altronde il fallimento era stato più volte pre-annunciato dal sindacato, nello specifico dalla Fisascat-Cisl, i cui esponenti avevano lanciato l’allarme su tutti i vari contenziosi in corso tra la proprietà ed i dipendenti. Contenziosi sindacali che non sono per niente terminati perché i lavoratori devono ancora ricevere la mensilità di settembre 2011 e l’intero Tfr. Fermo restando che tutte le spettanze retributive di ciascun dipendente saranno discusse all’interno dello stato passivo dell’azienda, che sarà presentato in Tribunale il prossimo 25 marzo. Giudice delegato è Caterina Santinello, mentre il curatore fallimentare è Leopoldo Mason, di Camposampiero. «Antonio Cozzi è una carta conosciuta all’interno dei nostri uffici - sottolinea Antonio Imbriani, della segreteria provinciale della Fisascat-Cisl, guidata da Marco Bodon dopo che l’ex segretario, Ferruccio Fiorot è stato chiamato a Roma ad un incarico nazionale - Tutti gli addetti ai lavori sanno benissimo che il padovano di via Piave si è aggiudicato numerosi appalti solo perché abbassava tantissimo le offerte durante le gare. Un vecchio metodo, purtroppo utilizzato anche da tanti altri imprenditori, che, in pratica, viene quasi sempre scaricato per intero sulle spalle dei dipendenti, costretti a lavorare con bassi salari e, spesso, con buste paghe irregolari».

Written by admin in: PD per il lavoro |

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