La piena del Bacchiglione arriva nel Padovano: monitorati tutti gli argini
Ecco l’aggiornamento ora per ora della situazione
Ore 15.50. Il ponte del Bassanello in questo momento è transitabile solo con senso unico alternato. Una corsia infatti è stata chiusa per permettere ai vigili del fuoco di pulire le arcate dai detriti. Si tratta di bancali, buste di plastica, tronchi e altro materiale trasportato dal fiume. I lavori dovrebbero proseguire almeno fino alle 17.30
Ore 15.30. Fermate a Bovolenta tre persone che nascondevano in un furgone oggetti rubati nelle case alluvionate di Bovolenta o di Casalserugo. E’ il primo caso di sciacallaggio resistrato da quando c’è stata l’alluvione. Si tratta di tre serbi (di 32, 29 e 63 anni) residenti a Padova. Una pattuglia della polizia di Stato (che iniseme ai militari dell’Esercito presidia le zone alluvionate) li ha fermati a bordo di un furgone con targa austriaca oggi alle 11,55 in via Tura Cosmè a Bovolenta, proprio di fronte a un cantiere edile incustodito.
Erano stati proprio i residenti a chiamare il 113 , poco prima, segnalando un furgone sospetto che si aggirava per le zone interdette. Individuato dagli agenti, il furgone è stato fermato: nel cassone c’erano quattro macchine fotografiche digitali e un telefono cellulare sporchi di fango, e un candelabro d’argento regalato per un 25° anniversario di matrimonio.
Ore 15.00. Esondazione sul versante sud-est della provincia di Vicenza, stanotte, tra i comuni di Montegalda eMontegaldella, ai confini con il padovano: alle prime ore di oggi il livello del fiume Bacchiglione si è alzato sino a superare il livello di guardia. Verso mattina è stata perciò attuata la chiusura del ponte sul Bacchiglione, con conseguente interruzione della circolazione sulla strada provinciale Grimana. Attorno alle 6 l’acqua, il cui livello ha continuato a salire, ha invaso oltre che le campagne circostanti anche la carreggiata: dopo un’ora nell’arteria sono stati misurati circa dieci centimetri. La situazione, anche grazie al tempo sereno, è andata migliorando e con il passare delle ore l’acqua è defluita. Il
ponte e la Grimana potrebbero essere riaperti in serata.
Ore 13.10. Paura di una nuova alluvione passata anche a Caldogno, il paese a nord di Vicenza già devastato dalle esondazioni del primo novembre, che ieri ha temuto una nuova rotta del Timonchio. Nella notte il livello del fiume - riferisce il Comune - è sceso decisamente, permettendo ai residenti delle zone a rischio di tirare un sospiro di sollievo. La falla apertasi ieri in un tratto dell’argine a Vivaro di Dueville, ai confini con il territorio di Caldogno, è stata già riparata e messa in sicurezza ieri sera da una ditta specializzata.
Ore 12.20. sono stati invitati i commercianti, gli artigiani, gli alberghi, i ristoranti, le sedi istituzionali e ogni locale pubblico del Veneto, ma anche d’Italia, ad esporre un cartello con il numero 45501 che consente di inviare gli sms da 2 euro per la solidarietà con le popolazioni alluvionate. Fino a lunedì scorso con semplici invii dal telefonino - ha ricordato la Regione - sono arrivati per gli alluvionati 1.224.616 euro“.
Ore 11.30. Una corsia del ponte del Bassanello sarà chiusa a partire dalle 14 per consentire ai vigili del fuoco di rimuovere i detriti che si sono accumulati sotto le arcate in questi giorni di alluvione. Il traffico procederà a senso unico alternato, potranno perciò formarsi delle code. I lavori andranno avanti per diverse ore: il ponte dovrebbe riaprire completamente in serata.
Ore 11.10. La piena del Bacchiglione, che ieri ha fatto tremare Vicenza, per fortuna senza danni, sta ora attraversando la provincia di Padova, mantenendosi però molto al di sotto dei precedenti allagamenti. L’esondazione, stavolta, è stata solo sfiorata. Mentre sulla regione torna a tratti a splendere il sole, la prefettura padovana assicura che la situazione è sotto controllo. La minaccia del fiume si è fatta sentire in particolare nel paese di Veggiano i cui ponti però sono rimasti aperti alla circolazione.
E’ tornata regolare anche la situazione a Vicenza, dove ieri si è temuto che il Bacchiglione potesse nuovamente inondare la città e i paesi che attraversa. Al passaggio della piena, riferisce la prefettura di Vicenza, a Dueville si sono verificate piccole fuoriuscite che non hanno comunque comportato l’allagamento di case. Un fontanazzo di una certa dimensione è stato chiuso per intervento del genio civile, mentre il torrenteTimonchio ha allagato i campi attorno a Caldogno. Resta l’allerta per la situazione frane, resa drammatica dalle precipitazioni delle ultime settimane, a cominciare da quella del monte Rotolon che nel vicentino minaccia due frazioni di Recoaro, Parlati e Sudiri, dove alcune famiglie sono state fatte evacuare dalle loro case. Allerta anche per la frana di Durlo, nell’alta valle del Chiampo, con alcune case sono a rischio danni. A Lusiana, nel Vicentino, un movimento franoso di circa 200 metri ha portato all’evacuazione di quattro famiglie nella frazione di Laverda. Nel trevigiano resta monitorata la franaValdobbiadene, che insiste sul muro del cimitero.
Ore 10.50. Le onde di piena, già passate nei tratti pedemontani, in queste ore stanno transitando aMontegalda sul fiume Bacchiglione (superiore al III livello di guardia), a Limena sul fiumeBrenta, a Borgofrassine sul Frassine (superiore al III livello di guardia), a Ponte di Piave sul Piave, mentre aMeduna di Livenza è attesa per le prossime ore.
Ore 10.30. “L’emergenza è rientrata e il livello del Bacchiglione, nel tratto che attraversa la città, è normale. Nonostante il lieve innalzamento del fiume, il livello dell’acqua non ha raggiunto nè abitazioni, nè cortili nella golena della Paltana” - lo dichiara l’assessore
Micalizzi, in sopralluogo da questa mattina in zona -. “Abbiamo preferito allertare e attrezzare la popolazione , sin dalla giornata di ieri - spiega l’assessore - per evitare qualsiasi criticità. Continueremo comunque a monitorare la situazione per un aggiornamento puntuale”.
Ore 10.00. Oggi il Bacchiglione fa meno paura: a Bovolenta l’acqua ha smesso di salire, la situazione è tranquilla e sotto controllo in tutta la zona. La Protezione civile continua a monitorare il livello dei fiumi ma l’allarme è rientrato.
Ore 9.00. La situazione nella notte. I livelli idrometrici sono in graduale diminuzione lungo la quasi totalità del reticolo idrografico secondario (Chiampo, Alpone, Muson dei Sassi e Monticano) e nella porzione montana e pedemontana dei principali bacini idrografici. Si rilevano livelli in aumento lungo il reticolo idrografico di pianura: l’onda di piena del fiume Bacchiglione sta transitando a valle di Padova; lungo il sistema Agno-Guà-Fratta-Gorzone hanno superato il primo livello di guardia gli idrometri di San Salvaro, Valli Mocenighee Vo Vecchio: i livelli idrometrici sono in crescita lungo il reticolo idrografico nella porzione veneta del fiumeLivenza
Ore 8.30. La notte è trascorsa tranquilla. I vigili del fuoco non hanno eseguito nessun intervento. Per la prefettura la piena è quasi del tutto passata.
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