Alluvione: dal governo 20 milioni. Dai padovani un mare di solidarietà
PADOVA. Palazzo Moroni capofila della solidarietà. Un conto corrente, sul quale è possibile versare contributi per aiutare quanti sono stati colpiti dall’alluvione, è stato aperto ieri d’intesa con gli amministratori e gli eletti che hanno partecipato, in municipio, al vertice sull’emergenza idraulica. Il conto, intestato a «Comune di Padova-Solidarietà famiglie padovane alluvionate», è aperto nella filiale di via Jappelli 13 della cassa di Risparmio del Veneto. Queste le coordinate: IBAN IT70 U062 2512 1861 0000 0000 107 (per i versamenti dall’Italia); BIC IBSPIT2P (dall’estero).
SINDACI. All’incontro in municipio erano presenti anche i primi cittadini di Veggiano, Anna Lazzarin, e di Ponte San Nicolò, Enrico Rinuncini.
FALSO ALLARME. Ieri mattina l’Agenzia Asca ha diffuso una notizia che è stata prontamente smentita dal sindaco Zanonato. «Il centro storico della città di Padova - recita il lancio, ripreso da alcune testate on line - è minacciato dalle infiltrazioni sugli argini e sui “murazzi” ottocenteschi. Il sindaco, durante la riunione che si è svolta in Prefettura, ha predisposto i mezzi per evacuare il centro storico della città». «E’ una bufala» ha affermato Zanonato: «Non ci sono infiltrazioni e di conseguenza non ci sono pericoli per il centro storico di Padova (dove peraltro non esistono “Murazzi”): non c’è infine alcun piano di evacuazione pronto a scattare. Quindi non esiste emergenza per il centro storico padovano».
INVITO AL PRESIDENTE. Ieri il sindaco Flavio Zanonato ha invitato ufficialmente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sarà in città mercoledì 10 e giovedì 11, a fare un giro nei posti colpiti dalla forza dell’acqua. «E’molto difficile, il Capo dello Stato ha un calendario fittissimo, si tratterebbe di prolungare la visita dopo la mattinata al Cuamm di giovedì. Vedremo».
MOZIONE DELLA PROVINCIA. Mozione bipartisan, dell’assemblea di Palazzo Santo Stefano, a sostegno degli alluvionati. «Il consiglio provinciale - recita il documento - impegna la giunta a stanziare un adeguato fondo a favori dei Comuni colpiti dall’emergenza per le spese di protezione civile affrontate nella gestione delle emergenze a favore della popolazione colpita». Ancora l’esecutivo Degani viene sollecitato ad «attivarsi presso gli istituti di credito per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui contratte dalle famiglie e dalle imprese colpite dall’alluvione e ad attivarsi per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia». Inoltre si chiede di esentare i Comuni colpiti dal rispetto del Patto di stabilità e si auspica una moratoria per il pagamento dei oneri fiscali sul reddito delle famiglie e delle imprese colpite.
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