mag
18
2010

EMERGENZA IDRICA: Il vertice operativo con Genio civile, AcegasAps Consorzio di Bonifica, sindaco e assessori

zanonatoUn anno e 8 milioni di euro per salvare Forcellini. Due anni e 18 milioni per mettere in sicurezza anche l’Arcella. Dopo l’alluvione di mercoledì scorso Flavio Zanonato ha riunito ieri tecnici e dirigenti di Genio civile, Consorzio di bonifica, Autorità d’ambito e AcegasAps, per mettere a punto una «road map» della sicurezza idraulica in città. Sul tavolo le grandi opere per difendere Padova: «Possono ridurre il rischio, ma non eliminarlo» precisa il primo cittadino. E’ stato creato anche un tavolo permanente tra enti che si riunirà ogni volta che sarà diramato l’allarme maltempo.
LE IDROVORE. Tre le principali opere messe in cantiere dal sindaco e dai tecnici regionali. A partire dalle due idrovore che salveranno Forcellini. Si partirà dal «potenziamento» del cosiddetto «Intervento 10» a Voltabarozzo, che attualmente scarica 3 metri cubi al secondo sullo Scaricatore. Tra un anno dovrà portarne 8 ogni secondo. «Sarà necessario solo montare le pompe perché la vasca è già pronta. I lavori sono già cominciati, ma sono fermi per un contenzioso giuridico - ha spiegato Zanonato - Bisognerà però anche allargare il sistema di condotte di Forcellini che portano l’acqua fino a lì. Un’operazione da 3 milioni di euro che dovremo mettere a disposizione».
I NUOVI IMPIANTI. La seconda «grande opera» sarà un nuovo impianto in grado di scaricare altri 8 metri cubi al secondo sul canale San Gregorio. Costerà tra 3,5 milioni e i lavori di costruzione dureranno circa un anno. C’è solo un problema burocratico: stipulare un protocollo con il Genio civile. «Dovremo regolare i tempi e i modi con cui Padova potrà scaricare sul canale» spiega l’ingegner Enzo Zennaro, direttore del Genio. Infine c’è da completare entro 2 anni lo scolmatore sul Brenta, per mettere in sicurezza l’Arcella.
LA RIUNIONE. Al vertice oltre a Zennaro erano presenti anche il presidente del Consorzio Eugenio Zaggia assieme al direttore Francesco Veronese, il direttore dell’Aato Paolo Rocca, il responsabile del dipartimento acqua di Acegas Fausto Focaccia e altri tecnici. Per la parte politica oltre al sindaco c’erano il vice Rossi e l’assessore alle Manutenzioni Zampieri.
IL CONSORZIO. Chi si trova in un’oggettiva difficoltà finanziaria è il Consorzio di bonifica, dopo la cancellazione del tributo che i consorziati pagavano da maggio a settembre: «Attendiamo indicazioni dalla Regione, ma per adesso siamo tranquilli - spiega il presidente Zaggia - Certo se non arrivassero fondi potremmo essere un po’ in difficoltà a mettere i nostri 3,5 milioni di euro per lo Scolmatore».

Nessun commento »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL


Leave a Reply

Questo sito é stato realizzato gratuitamente con Software Opensource
Web-master:sissidesign. Powered by WordPress. Theme: TheBuckmaker.