mag
13
2010

Pannelli fotovoltaici senza pagare Ecco come installarli sulle case

f_18815_01E’ tutto nero su bianco: a Padova il sole non «si è spento», ma rimarrà ben acceso. Grazie al protocollo voluto dall’assessore Alessandro Zan e dal settore Ambiente, si materializza la possibilità per i cittadini di installare un pannello fotovoltaico sulla propria abitazione a costo zero.
Aziende e banche assieme. Ecco i protagonisti dell’accordo: da una parte Helios, Solon e Xgroup, le maggiori tre aziende con sede in provincia di Padova.
Dall’altra cinque banche: Etica, Antoveneta, Cassa di Risparmio del Veneto, Veneto Banca e la Cassa di Credito Cooperativo Sant’Elena. Dopo mesi di incontri per mettere a punto strategie e gli strumenti finanziari, si è giunti alla firma.
COME FUNZIONA. ll meccanismo che permette di avere l’impianto gratuito può essere semplificato in questa maniera: gli istituti di credito pagano alle aziende il costo di installazione dei pannelli, incassando poi dal cittadino una parte del guadagno fino a coprire l’esposizione. Il tutto è possibile perché il solare permette un doppio risparmio: «Le bollette scenderanno di circa 500 euro l’anno grazie all’energia prodotta», spiega Zan. Ma non solo: i kilowatt/ora prodotti in più vengono rivenduti al gestore della rete e, grazie agli incentivi governativi validi fino al 31 dicembre (per i prossimi 20 anni), producono un ulteriore guadagno, quello che viene trattenuto come rata da parte delle banche.
CHI PUO’ FARLO. Dall’annuncio del futuro accordo, il mese scorso, erano già arrivate centinaia di telefonate. Per ora si può chiamare lo 049.8204821, fra qualche giorno sarà istituito un numero verde. Non tutti infatti possono avere del fotovoltaico in casa. Gli impianti devono essere orientati verso sud e inclinati di circa 30º. Requisiti che non tutte le abitazioni hanno. Poi ci sono gli edifici storici, sui quali il vincolo architettonico non permette installazioni. I tecnici del Comune, comunque, verranno a fare un sopralluogo gratuito, per vedere la fattibilità dell’opera.
LO SPAZIO. Altra caratteristica da non sottovalutare è lo spazio. Per dare energia ad una famiglia-media ci vogliono circa tre kilowatt di picco: per raggiungerli la superficie richiesta è di 24 metri quadrati.
CONTO CORRENTE O MUTUO. La novità rispetto alle previsioni è rappresentata dallo strumento finanziario disponibile per chi vuole i pannelli in casa. Se Banca Etica, Sant’Elena e Antonveneta proporranno un conto corrente dedicato «a scalare», dalla durata di 20 anni per i primi due istituti e 15 per il terzo con rate annuali o semestrali, la Cassa di Risparmio del Veneto e Veneto Banca offrono un mutuo classico. Nel «pacchetto», inclusi i primi tre anni di manutenzione dell’impianto. L’unico costo sarà l’assicurazione obbligatoria (40 euro l’anno) e una piccola spesa, attorno ai 10 euro, per il mantenimento del conto di credito.

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