Auditorium, via ai cantieri nel 2011
«Quella della Fondazione è una scelta nella direzione del fare». Flavio Zanonato sorride all’ennesima domanda sull’auditorium. E’ innegabile che la decisione della Fondazione Cariparo di mettere sul piatto 35 milioni per la realizzazione della casa della musica in piazzale Boschetti gli faccia piacere. E’ la fine di uno «stillicidio» di voci, giorno dopo giorno, che mettevano in dubbio la volontà dell’ente guidato da Antonio Finotti di tenere fede alla promessa data sul sostegno per l’auditorium. «Siamo alle solite: l’Italia è il paese dei ripensamenti. Sono anni che studiamo per realizzarlo in quel punto e c’è sempre qualcuno che pensa di rimettere tutto in discussione - si sfoga il primo cittadino - Poi ci stupiamo se andiamo all’estero e vediamo che sono capaci di realizzare grandi opere pubbliche in pochi mesi. A Padova l’auditorium si farà».
IL CONTRIBUTO CARIPARO. Messa da parte l’amarezza per chi «rema contro», il sindaco si concentra sulla decisione della Fondazione, che non ha mancato di far rilevare al Comune la mancanza di un progetto definitivo. «Sono osservazioni che condivido, stiamo aspettando le ultime verifiche idrogeologiche per assegnare l’incarico a Klaus Kada, l’architetto vincitore del concorso internazionale», spiega. Da Cariparo arriveranno 35 milioni: pochi rispetto ai 50 preventivati? «Se ci sarà bisogno di mettere qualcosa lo farà il Comune - spiega Zanonato - Nelle opere pubbliche è difficile conoscere con esattezza il costo prima della gara d’appalto. In ogni caso, anche 10 milioni sono spalmabili in 15 anni con un mutuo».
VIA AI LAVORI NEL 2011. La decisione della Fondazione imprimerà un’accelerazione ai tempi burocratici del progetto. «Entro l’autunno Kada realizzerà il progetto definitivo, con cui si andrà alla gara d’appalto - anticipa l’assessore ai Lavori pubblici Luisa Boldrin - Un bando che si concretizzerà nei primi mesi 2011, cioè tra un anno esatto. Ed entro la fine del 2011 inizieranno i lavori». Verrà utilizzato il metodo dell’appalto integrato: il progetto esecutivo sarà realizzato direttamente dall’impresa vincitrice, per evitare «rialzi» dei costi. «La Fondazione con la sua scelta ha condiviso con l’amministrazione un’idea di città - commenta Luisa Boldrin - Tutte le grandi città nel mondo stabiliscono alcuni momenti di profondo cambiamento attraverso un edificio dedicato alla cultura. Pensiamo a Bilbao, Berlino, Damasco e persino Kabul».
LE ANALISI GEOLOGICHE. Il primissimo passo sarà la creazione di una «commissione indipendente» che si occuperà delle analisi idrogeologiche del terreno. Già domani sera potrebbe discuterne il consiglio comunale, nel corso dell’esame della mozione di Giuliano Pisani che chiede l’inserimento della Cappella degli Scrovegni, che sorge a poca distanza da piazzale Boschetti, tra i monumenti del patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Ne faranno parte docenti dell’università ed esperti del genio civile e della Soprintendenza.
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