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17
2010

Giustizia, vuoti di organico in procura magistrati pronti allo sciopero

toghe ROMA - L’Associazione nazionale magistrati è pronta anche a proclamare uno sciopero per dare un forte segnale di allarme sulla grave situazione di scoperture di organico nelle procure. La “desertificazione” delle procure è “drammatica”. In due soli anni le scoperture di organico si sono quadruplicate passando da 68 a 249. Per questo i magistrati chiedono che il governo faccia cadere, almeno temporaneamente, il divieto di destinare i magistrati di prima nomina nelle procure. E il ministro della Giustizia, Angelino Alfano parla di “incomprensibile e miope arroccamento” da parte dell’Anm, perché la norma “offre al paese una ragionevole e definitiva soluzione”. Per questo sarebbe “gravissimo anche solo ipotizzare uno sciopero”.

L’Anm. Aprendo i lavori dell’assemblea di oggi in Cassazione, davanti a procuratori provenienti da tutta Italia, il presidente del sindacato delle toghe, Luca Palamara ha attaccato il decreto legge con il quale il governo è intervenuto sul problema delle procure: “Si tratta di un intervento incoerente, inefficace e fortemente penalizzante per i magistrati più giovani”, ha detto il leader del sindacato delle toghe, sottolineando come così non si risolverà il problema perché si darà luogo a un “perverso giro di valzer” tra magistrati che provengono da sedi giudiziarie disagiate.

Palamara non ha parlato esplicitamente di sciopero ma ha spiegato che “L’Anm non potrà assistere inerme allo svuotamento degli uffici di procura ma vuole una riforma della giustizia che assicuri un processo giusto in tempi ragionevoli e vuole uffici organizzati e funzionanti. Ecco perché - ha continuato Palamara - l’Anm è fermamente intenzionata ad adottare ogni efficace e anche estrema iniziativa di mobilitazione della magistratura associata e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla gravità della situazione attuale”.

Secondo i calcoli del Csm, che lunedì scorso ha approvato un parere fortemente critico sul dl, “in cinque anni - ha ricordato Palamara - potranno essere mobilitati ben 750 magistrati per coprire fino a 400 posti di sedi disagiate”. La ‘desertificazione’ degli uffici requirenti, secondo il sindacato delle toghe, “ha una conseguenza aberrante: la concreta e sostanziale impossibilità di esercitare adeguatamente l’azione penale”.
«Dispiace che l’Anm ironizzi su un provvedimento del Governo, invece di contribuire a risolvere il problema e cioè coprire immediatamente le sedi disagiate che, in realtà, disagiate non sono, ma solo sgradite ai magistrati». Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Per il Pd «dall’Anm giunge un allarme serio sulla funzionalità della giustizia nel nostro Paese» sottolinea il responsabile giustizia del Pd Andrea Orlando.

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