Pd, salta il veto su De Poli Sabato il direttivo ufficializzerà il nome del candidato anti Zaia
PADOVA. Avanti a vele spiegate nell’alleanza con l’Udc. E’ la strada tracciata dall’esecutivo del Pd riunito ieri sera a Padova per fare il punto della situazione prima di indicare il nome del candidato. Tre ore di dibattito non sono state sufficienti a partorire un nome nuovo in grado di fare sintesi. Ma un passo avanti è stato fatto comunque: è saltato il veto sul nome di Antonio De Poli che, appare ormai evidente, sabato otterrà il via libera della coalizione.
Non solo: ieri sera l’esecutivo ha affidato al segretario regionale il mandato per costruire le condizioni per realizzare la coalizione più ampia possibile in vista delle elezioni. Per questo, nei prossimi giorni, Rosanna Filippin proseguirà nel lavoro di taglia e cuci tra partiti, in vista della direzione regionale, convocata, appunto, per sabato.
La strategia è tracciata: contro l’alleanza tra Lega e Pdl, le forze che hanno condiviso con il Pd l’opposizione sono interlocutori necessari ma non sufficienti. Forze come l’Udc e il mondo dell’autonomismo - è stato spiegato - possono essere alleati preziosi per sfidare in maniera ancor più competitiva Luca Zaia. Ma c’è di più: l’incarico affidato a Filippin è senza vincoli di mandato sul nome del candidato. «La scelta del progetto politico viene prima di tutto» sostiene il segretario «La coalizione che condivide il progetto è chiamata a scegliere il candidato: insieme e senza pregiudiziali. Fino a quando non sarà chiarito il profilo della coalizione, qualsiasi discussione su nomi e candidati è prematura. I nomi circolati sono tutti degni di seria considerazione, ma non ci sono né predestinati, né figure da escludere a priori perché quello che conta è il progetto politico. E noi siamo determinati a fare del nostro meglio per sfidare la Lega. La partita è aperta e noi intendiamo giocarla sino in fondo dato che è il futuro del Veneto ad essere in gioco». Così Filippin è riuscita a far togliere il veto dal nome di De Poli. Non solo: l’assemblea ha anche stigmatizzato il comportamento di Laura Puppato che, dopo le fughe in avanti sulla sua candidatura, sabato si è di fatto presentata all’elettorato. A questo punto, il sindaco di Montebelluna è isolato e può contare sul solo sostegno dei suoi sponsor. Sul viale del tramonto anche la candidatura di Milanesi, mentre quella di Pier Paolo Baretta sembra appartenere al gruppo delle meteore. A questo punto, malgrado l’oggettiva difficoltà a digerire la candidatura di De Poli, l’impressione tra i presenti, cui il segretario ha chiesto il silenzio, è che la partita sia già stata decisa a Roma e ora si cerchi solo il modo per orchestrarla al meglio. Ma per un nodo che si scioglie, uno torna a formarsi: il coordinamento regionale dell’Idv è stato riunito ieri fino a tarda sera. Sul tavolo l’eventualità di una corsa in solitaria.
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