MOZIONE PER IL VERO FEDERALISMO FISCALE E PER AVERE MAGGIORI RISORSE PER I COMUNI
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Il consiglio Comunale
premesso che:
* Il Decreto Legge 93 del 2008 convertito nella Legge 126 del 2008 all’articolo 1 dispone l’abolizione dell’Imposta Comunale sugli immobili (in seguito ICI) sulle abitazioni principali e impegna lo Stato a trasferire ai Comuni l’importo equivalente;
* Prima di tale previsione il Comune di Padova otteneva dall’imposta un introito di 76,5 milioni di Euro pari ad una percentuale che andava dal 35 al 38% del gettito complessivo delle entrate correnti;
* Dopo l’eliminazione dell’ICI sulla prima abitazione l’introito complessivo ammonta a 50 milioni di Euro pari a circa il 25% del gettito complessivo delle entrate correnti con una perdita netta pari a più del 10% delle risorse comunali;
* Padova attende 26,5 milioni di euro entro il prossimo mese di dicembre;
* Il Ministero dell’Economia ha già annunciato che per l’anno in corso sarà in grado di restituire soltanto l’86% della cifra totale con una perdita quindi del 14% che per Padova rappresentano 3,7 mlioni di euro in meno rispetto a quanto promesso dal Governo;
* In base alle norme che regolano le cosiddette case assimilate, che consentono di considerare come prima casa le abitazioni prestate in comodato d’uso ai parenti del proprietario, gli uffici del Comune prevedono un ulteriore minore introito di circa 1 milione di euro che, sommato ai 3,7 milioni del mancato rimborso, determinano una perdita complessiva di 4,7 milioni di euro;
* Il Governo ha imposto il blocco delle manovre tributarie i modo che i Comuni non possano modificare i regolamenti che disciplinano le imposte locali;
* Tale imposizione non consente al Comune di Padova di intervenire sull’aliquota dell’addizionale IRPEF e impedisce quindi di mettere in campo manovre correttive che avrebbero sopperito almeno in parte alle minori entrate;
* Il Governo italiano si era impegnato a versare il 100% del rimborso ICI ai Comuni;
* In base ai principi che ispirano il federalismo fiscale gli enti locali dovrebbero ottenere maggiori risorse per fronteggiare i bisogni delle loro comunità e le necessità del loro territorio, mentre in Italia, il Governo venendo meno agli impegni, impoverisce gli enti locali e, di fatto, svuota il significato stesso del federalismo fiscale;
* In questa situazione, il Comune di Padova affronterà gravi difficoltà nella costruzione del bilancio del prossimo anno e, se non verranno ripristinate le risorse di cui sopra, dovrà intervenire con tagli di finanziamento a settori importanti e ad attività di cui i Padovani hanno bisogno;
CHIEDE
al Sindaco e alla Giunta
* che si faccia promotore di ogni iniziativa istituzionale, anche insieme ad altri Comuni e all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per ottenere che il Governo adempia alla promessa di rimborsare il 100% dell’ICI al Comune di Padova per evitare che il prossimo bilancio comunale sia pesantemente segnato da tagli alle funzioni che la nostra Amministrazione esercita nei confronti dei Padovani;
* che si faccia interprete presso il Governo italiano di una richiesta forte perchè in Italia si dia corso finalmente ad un vero Federalismo fiscale che porti più risorse lì dove vengono spese per i cittadini e cioè proprio in quei Comuni che oggi vedono aumentare le richieste di intervento su tutti i fronti e persino sulle materie non di stretta competenza delle amministrazioni;
* che investa il Governo nazionale della necessità improcrastinabile di ripristinare quell’autonomia impositiva che consentiva ai comuni di operare manovre sull’addizionale IRPEF e sui regolamenti dell’ICI;
* che faccia presente al Governo nazionale l’urgenza di proseguire con il trasferimento dei poteri delle Agenzie del territorio ai Comuni;
* che apra un nuovo tavolo di trattativa con il Governo per ottenere l’accettazione della proposta, già sottoscritta da moltissimi Sindaci italiani di entrambe gli schieramenti politici, di trasferire ai Comuni il 20% dell’IRPEF raccolta nei loro territori per sostanziare concretamente con risorse vere quel Federalismo di cui i nostri territori hanno bisogno e che fino ad oggi è rimasto solo sulla carta quando addirittura non abbia determinato, come nella vicenda in discussione, un impoverimento delle casse dei nostri Comuni.
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