Piano Casa Padovano
Lunedì 26 ottobre abbiamo adottato il piano casa proposto dall’ Amministrazione Zanonato. Il provvedimento padovano trova equilibrio tra l’opportunità offerta dalla legge regionale alle famiglie e al sistema produttivo di ampliamenti immobiliari e la necessità di tutelare contestualmente l’ambiente ed evitare speculazioni. La delibera pone una certa quantità di vincoli per governare l’operazione, esclude l’applicazione del piano ad alcuni quadranti della città (es. zona industriale nord) e consente di intervenire a favore della zona destinata alla ricerca (città della speranza e torre della ricerca) e alla logistica (interporto). Mentre cercavamo di contemperare i diversi interessi difendendo l’impostazione di fondo che vuole Padova come città bella e vivibile, la destra ha provato con una serie di 60 emendamenti a dare la massima applicabilità all’espansione prevista dal piano casa regionale tentando da un lato di aumentare quanto più possibile il cemento e dall’altro di fare ostruzionismo per ritardare l’adozione del provvedimento. Vale la pena di esaminare gli emendamenti presentati da PDL e LEGA perchè, se fossero stati accolti, avrebbero comportato un vero è proprio danno alla qualità della vita dei Padovani. Incuranti degli effetti nefasti degli emendamenti e soprattutto dell’interesse della città hanno presentato le proposte che sono riassunte di seguito:
Salmaso e Cruciato PDL chiedono – con uno dei tanti emendamenti presentati (la documentazione è agli atti) – che non venga rispettato il regolamento e le norme per la sicurezza idraulica pur coprendo nuovo terreno in base a quanto previsto dal piano casa.
Un altro emendamento PDL chiede di non rispettare la dotazione di parcheggi previsti per nuove unità immobiliari residenziali o commerciali senza pensare alla necessità di parcheggio per le auto derivanti dalle nuove cubature dovute all’aumento.
L’area Piazza De Gasperi e Via Tommaseo è un’area che ha già volumetrie molto importanti (5 mc/mq); ancora la coppia Salmaso-Cruciato PDL propone un ulteriore aumento di volumetrie insostenibile per una zona già così densamente popolata
Il PDL propone di applicare il piano casa anche nelle zone commerciali PT1-PT2-PT3….tanto per capirci su aree come l’IKEA, come non bastassero i disastri causati da Giustina Destro su quell’area.
Un altro emendamento PDL propone il non rispetto delle distanze per le aree pubbliche; quanto a dire che un privato ad esempio può addossarsi ad una scuola o ad altra struttura pubblica.
La Lega poi ha proposto un pacchetto di emendamenti che poco avevano a che fare con il piano casa: proposte prive di senso, segno grave di incapacità amministrativa e di inadeguatezza.
Infine gli emendamenti proposti da PD-IDV-Sinistra per Padova erano stati proposti e concordati dalla maggioranza con l’amministrazione dopo una serie di approfondimenti e discussioni, con vari confronti anche nei quartieri. Segno che il Consiglio sostiene con convinzione l’amministrazione ma esercita fino in fondo anche il ruolo propositivo che gli spetta.
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