Sita, stazione da 2 milioni
Sono in fase molto avanzata i lavori per realizzare il nuovo terminal delle corriere della Sita, che sta sorgendo sul lato est della stazione. La svolta è maturata quando la gestione del cantiere, dopo il lungo contenzioso con le Ferrovie dello Stato, è passata sotto la diretta competenza di Aps Holding.
Tant’è, come sostengono i dirigenti di Aps Mobilità, che la parte centrale del nuovo terminal sarà pronta entro la fine dell’anno. Si tratta di un appalto che vale 424.584 euro. Il progettista è l’ingegner Maurizio Striolo, mentre il direttore del cantiere è lo stesso del cavalcaferrovia Sarpi-Dalmazia, ossia Alberto Borghi.
Il centro intermodale verrà a costare 2 milioni di euro, visto che circa mezzo milione è stato già speso per realizzare, nei pressi di via Goldoni, il parcheggio all’aperto dove sosterranno le corriere: quest’opera è stata realizzata dall’impresa Garofolin di Torreglia, mentre i lavori del secondo e ultimo lotto, appaltati dalla Provincia alla ditta Pistorello di Abano per 1 milione e 100 mila euro dovrebbero partire nelle prossime settimane. Il secondo lotto prevede la costruzione delle biglietterie, dei servizi e degli uffici. Naturalmente lo spostamento definitivo dei pullman Sita da piazzale Boschetti al centro intermodale vicino alla stazione potrà avvenire solo quando il nuovo terminal sarà consegnato «chiavi in mano» alla Provincia e alla Sita.
E’ la condizione essenziale affinché si possano liberare dai bus sia il «lay out» di via Trieste, incrocio con via Valeri, dove dovranno partire i lavori del Ppi e sia lo storico Piazzale Boschetti, dove dovrebbe essere realizzato l’auditorium firmato da Klaus Kada. A questo punto lo scenario futuro è molto chiaro. Il Comune e l’Aps, dal momento che stanno lavorando senza alcun intoppo, consegneranno il cuore del terminal al massimo fra tre mesi.
Riuscirà, invece, la Provincia a terminare i lavori di propria competenza entro la fine dell’anno? A pensare che il trasferimento delle 220 corriere della Sita da piazzale Boschetti e da via Trieste sarebbe dovuto avvenire prima delle elezioni del 6 e 7 giugno scorso.
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