Bersani conquista il Pd con il 57,7%
Congressi finiti: Dario Franceschini al 31 e Ignazio Marino all’11 %. - Bersani conquista il Pd padovano. Si sono chiusi i congressi negli oltre cento circoli per scegliere il leader, in attesa delle primarie del 25 ottobre. In provincia di Padova il 57,7% dei votanti ha scelto Pierluigi Bersani, che in alcuni grossi comuni come Albignasego, Conselve, Limena, Cittadella, Monselice e Montagana ha superato la soglia del 70 per cento.
L’attuale segretario Dario Franceschini, ha invece raggranellato il 31,2% delle preferenze, con buoni risultati a Maserà e Mestrino, ma anche in qualche circolo della periferia cittadina, ad esempio a Salboro (nel «feudo» di Ivo Rossi), con oltre il 70%. Ignazio Marino, il «terzo incomodo», si attesta sull’11%.
A segnare il passo è Bersani, che in città arriva a toccare il 65%, rosicchiando 9 punti a Dario Franceschini che scende al 23, 85%. A Forcellini e Chiesanuova, Bersani sfiora l’80%, un segnale della credibilità riconosciuta all’ex ministro e presidente della regione Emilia Romagna, sostenuto anche da Rosy Bindi ed Enrico Letta.
«Innanzitutto vorrei segnalare la buona partecipazione al voto - dichiara Fabio Rocco, segretario Pd - su 5300 iscritti hanno votato 3500 persone, il 65% degli aventi diritto, al di sopra della media nazionale». «Per quanto riguarda l’orientamento delle preferenze credo rifletta l’opinione che i padovani hanno di Bersani, cioè di amministratore capace e politico in grado di battere il centrodestra». Sul meccanismo per eleggere i delegati al congresso del 25 ottobre, Rocco non nasconde però qualche perplessità. «La commissione nazionale ha deciso di non inserire nelle liste le preferenze per i delegati, lo ritengo un grosso errore perché contrasta con l’istanza della segreteria regionale del Veneto e di altre regioni. Ed essendo il nostro un partito federale, se ci sono delle clausole negli statuti regionali andrebbero rispettate».
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