Il patto per Padova: Sfida da vincere assieme
Non sono poche né facili le sfide che ci attendono nei prossimi cinque anni. Per affrontarle e per vincerle saranno indispensabili le energie di tutti, di chi governa, di chi siede sui banchi dell’opposizione e di tutta la società civile, delle forze sociali, delle categorie economiche: dobbiamo mettere in campo un rinnovato impegno comune per continuare a far crescere Padova dal punto di vista economico, sociale, civile, culturale.
Non lasceremo nessuno solo di fronte alle difficoltà presenti e future. Abbiamo già stanziato, nell’ultimo bilancio, 1.200.000 euro per aiutare chi perde il lavoro o si vede ridotto in maniera significativa il potere di acquisto e altre risorse, se sarà necessario, dovremo stanziarle. Per superare questa fase di crisi, naturalmente, non basta la solidarietà, pur restando un piano di intervento fondamentale. Sostenere il reddito dei lavoratori è infatti decisivo per non far crollare i consumi. Per tornare a crescere dobbiamo puntare sulle nostre risorse migliori, valorizzare il ruolo della nostra Università, realizzare il nuovo Polo ospedaliero, centro di eccellenza per la ricerca e per la salute, difendere dalla grande distribuzione il commercio diffuso, aiutare le nostre aziende ad essere competitive sui mercati italiani e internazionali. Occorre proseguire l’impegno teso ad aumentare la competitività del nostro sistema in modo da attirare reddito e investimenti.
In questa direzione sono andate alcune delle iniziative già svolte e altre che dovremo nel corso dei prossimi mesi e dei prossimi anni mettere in atto: il nuovo auditorium, il centro congressi, il restauro del castello dei Carraresi hanno infatti questo significato. L’auditorium, che realizzeremo a piazzale Boschetti, può far diventare Padova capitale del Veneto per quanto riguarda la musica classica, attirando pubblico anche da fuori Regione. Punteremo sulla congressualità facendo della nostra città il fulcro dell’intero nordest in un settore strategico e per questo realizzeremo il nuovo centro congressi, in accordo con il gestore della fiera, a fianco o al posto del Palazzo delle Nazioni. Fondamentale è il recupero del castello dei Carraresi, che sarà un altro dei grandi motori della vita sociale e culturale della nostra città, in piena simbiosi con l’Università. Abbiamo già proceduto nella fusione tra Interporto e Magazzini Generali, si tratta ora di aiutare il processo di affermazione di questa nuova entità, che darà vita ad un polo della logistica di straordinario momento a livello regionale e nazionale. Valorizzeremo in tutti i modi possibili la ricerca, in collaborazione con l’Università, e l’innovazione dei prodotti, con tutte le associazioni imprenditoriali e con la Camera di Commercio.
Non lasceremo nessuno solo di fronte alle difficoltà presenti e future. Abbiamo già stanziato, nell’ultimo bilancio, 1.200.000 euro per aiutare chi perde il lavoro o si vede ridotto in maniera significativa il potere di acquisto e altre risorse, se sarà necessario, dovremo stanziarle. Per superare questa fase di crisi, naturalmente, non basta la solidarietà, pur restando un piano di intervento fondamentale. Sostenere il reddito dei lavoratori è infatti decisivo per non far crollare i consumi. Per tornare a crescere dobbiamo puntare sulle nostre risorse migliori, valorizzare il ruolo della nostra Università, realizzare il nuovo Polo ospedaliero, centro di eccellenza per la ricerca e per la salute, difendere dalla grande distribuzione il commercio diffuso, aiutare le nostre aziende ad essere competitive sui mercati italiani e internazionali. Occorre proseguire l’impegno teso ad aumentare la competitività del nostro sistema in modo da attirare reddito e investimenti.
In questa direzione sono andate alcune delle iniziative già svolte e altre che dovremo nel corso dei prossimi mesi e dei prossimi anni mettere in atto: il nuovo auditorium, il centro congressi, il restauro del castello dei Carraresi hanno infatti questo significato. L’auditorium, che realizzeremo a piazzale Boschetti, può far diventare Padova capitale del Veneto per quanto riguarda la musica classica, attirando pubblico anche da fuori Regione. Punteremo sulla congressualità facendo della nostra città il fulcro dell’intero nordest in un settore strategico e per questo realizzeremo il nuovo centro congressi, in accordo con il gestore della fiera, a fianco o al posto del Palazzo delle Nazioni. Fondamentale è il recupero del castello dei Carraresi, che sarà un altro dei grandi motori della vita sociale e culturale della nostra città, in piena simbiosi con l’Università. Abbiamo già proceduto nella fusione tra Interporto e Magazzini Generali, si tratta ora di aiutare il processo di affermazione di questa nuova entità, che darà vita ad un polo della logistica di straordinario momento a livello regionale e nazionale. Valorizzeremo in tutti i modi possibili la ricerca, in collaborazione con l’Università, e l’innovazione dei prodotti, con tutte le associazioni imprenditoriali e con la Camera di Commercio.
Tra le attività che hanno come obiettivo fondamentale il contrasto alla crisi e la ripresa della crescita economica rientrano le opere pubbliche. Dobbiamo portare a compimento opere avviate, sono stati appaltati i lavori per strutture fondamentali quali il ponte Verde, il sottopasso di via Bezzecca, abbiamo approvato il Grande raccordo anulare, sono in corso di realizzazione la direttissima per Abano e la bretella di Selvazzano. Il grande raccordo anulare, in particolare nel tratto che va dalla curva Boston all’autostrada Padova-Brescia, libererà dal traffico l’area ovest della città e i quartieri popolari soffocati da un eccesso di veicoli; il ponte Verde unirà l’area della fiera con l’Arcella, migliorando i collegamenti tra il più importante e popoloso quartiere della nostra città e il centro di Padova e consentirà di collegare Padova Est con un grande parcheggio scambiatore. Ed è strategica la linea del tram che dalla stazione ferroviaria andrà a Voltabarozzo e a Ponte di Brenta. Tra poche settimane vedremo il tram che percorrerà l’Arcella.
Per quanto riguarda i parcheggi, oltre quelli in fase di costruzione, che ovviamente completeremo, è molto importante l’area dell’ex caserma Prandina, che risponde alle esigenze di sosta per chi si reca in centro storico.
Andrà poi messo a disposizione dei cittadini il parcheggio dietro alla fiera per tutto l’anno: l’accordo tra Fiera e Comune è già pronto. Potremo così prolungare la linea del tram, opera già finanziata, dalla stazione al quartiere fieristico rendendo più accessibile il centro storico senza attrarre traffico.
Sul degrado e l’insicurezza, che sono problemi reali, abbiamo cercato di dare nel corso di questi anni risposte concrete. Ci impegneremo ancora di più. Il recupero di via Anelli proseguirà, è previsto un progetto di riqualificazione urbanistica che prevede l’edilizia residenziale e convenzionata per dare risposte a chi ha problemi abitativi. L’area della stazione, il cui piazzale è già oggi oggetto di un rilevante intervento di recupero, verrà completamente riqualificata con l’insediamento nella zona della nuova Questura.
E’ necessario poi avviare una campagna di sensibilizzazione per una immagine positiva dell’immigrazione. Ormai a Padova siamo in presenza di più di 27.000 cittadini provenienti da tanti Paesi, e sono orgoglioso che in Consiglio comunale sieda una consigliera di origine rumena. Metteremo in campo una vera e propria campagna educativa che coinvolgerà il volontariato, chiederemo l’appoggio, l’aiuto e le idee delle parrocchie, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, di ogni forma di associazionismo, con due precisi obiettivi: promuovere l’integrazione dei cittadini stranieri e consentire loro di conoscere le regole che sono alla base della nostra convivenza civile, i diritti fondamentali che vanno riconosciuti a tutti e i doveri a cui tutti ci dobbiamo assoggettare.
Con lo stesso impegno contrasteremo la diffusione della droga e dell’alcolismo, con una massiccia opera di educazione, che deve vedere unite istituzioni, scuola, famiglia. Solo così si può dare un colpo rilevante allo spaccio di sostanze stupefacenti. Colpi davvero molto forti sono stati dati dalle Forze dell’ordine. Dobbiamo lavorare per ridimensionare drasticamente la domanda.
Rivolte alle nuove generazioni sono le nostre proposte sulla casa: tutta la nostra attenzione nei prossimi cinque anni sarà dedicata alle giovani coppie che a causa di lavori precari, dell’esosità dell’affitto e del costo delle case spesso sono costrette ad emigrare nei comuni della cintura. Noi pensiamo che i giovani padovani abbiamo il diritto di continuare a vivere nella loro città; questo consentirà anche un equilibrio migliore della demografia cittadina. Per questo continueremo nella politica di sostegno all’affitto e porteremo avanti i piani di edilizia convenzionata realizzando abitazioni accessibili a prezzi ragionevoli per i ragazzi che vogliono costruirsi una famiglia e mettere al mondo dei bambini. Gli asili nido che costruiremo, tre saranno già pronti nel 2010, daranno la possibilità di lavorare e affermarsi nella vita a tante donne, che non saranno più costrette a scegliere tra lavoro e famiglia.
In una fase difficile come questa, però, non è tollerabile che ci sia chi si approfitti della situazione per richiedere servizi ai quali non ha diritto. Per questo è stato stipulato un accordo con la Guardia di Finanza per il controllo incrociato dei redditi di coloro che chiedono agevolazioni all’Amministrazione.
Per quanto riguarda i parcheggi, oltre quelli in fase di costruzione, che ovviamente completeremo, è molto importante l’area dell’ex caserma Prandina, che risponde alle esigenze di sosta per chi si reca in centro storico.
Andrà poi messo a disposizione dei cittadini il parcheggio dietro alla fiera per tutto l’anno: l’accordo tra Fiera e Comune è già pronto. Potremo così prolungare la linea del tram, opera già finanziata, dalla stazione al quartiere fieristico rendendo più accessibile il centro storico senza attrarre traffico.
Sul degrado e l’insicurezza, che sono problemi reali, abbiamo cercato di dare nel corso di questi anni risposte concrete. Ci impegneremo ancora di più. Il recupero di via Anelli proseguirà, è previsto un progetto di riqualificazione urbanistica che prevede l’edilizia residenziale e convenzionata per dare risposte a chi ha problemi abitativi. L’area della stazione, il cui piazzale è già oggi oggetto di un rilevante intervento di recupero, verrà completamente riqualificata con l’insediamento nella zona della nuova Questura.
E’ necessario poi avviare una campagna di sensibilizzazione per una immagine positiva dell’immigrazione. Ormai a Padova siamo in presenza di più di 27.000 cittadini provenienti da tanti Paesi, e sono orgoglioso che in Consiglio comunale sieda una consigliera di origine rumena. Metteremo in campo una vera e propria campagna educativa che coinvolgerà il volontariato, chiederemo l’appoggio, l’aiuto e le idee delle parrocchie, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, di ogni forma di associazionismo, con due precisi obiettivi: promuovere l’integrazione dei cittadini stranieri e consentire loro di conoscere le regole che sono alla base della nostra convivenza civile, i diritti fondamentali che vanno riconosciuti a tutti e i doveri a cui tutti ci dobbiamo assoggettare.
Con lo stesso impegno contrasteremo la diffusione della droga e dell’alcolismo, con una massiccia opera di educazione, che deve vedere unite istituzioni, scuola, famiglia. Solo così si può dare un colpo rilevante allo spaccio di sostanze stupefacenti. Colpi davvero molto forti sono stati dati dalle Forze dell’ordine. Dobbiamo lavorare per ridimensionare drasticamente la domanda.
Rivolte alle nuove generazioni sono le nostre proposte sulla casa: tutta la nostra attenzione nei prossimi cinque anni sarà dedicata alle giovani coppie che a causa di lavori precari, dell’esosità dell’affitto e del costo delle case spesso sono costrette ad emigrare nei comuni della cintura. Noi pensiamo che i giovani padovani abbiamo il diritto di continuare a vivere nella loro città; questo consentirà anche un equilibrio migliore della demografia cittadina. Per questo continueremo nella politica di sostegno all’affitto e porteremo avanti i piani di edilizia convenzionata realizzando abitazioni accessibili a prezzi ragionevoli per i ragazzi che vogliono costruirsi una famiglia e mettere al mondo dei bambini. Gli asili nido che costruiremo, tre saranno già pronti nel 2010, daranno la possibilità di lavorare e affermarsi nella vita a tante donne, che non saranno più costrette a scegliere tra lavoro e famiglia.
In una fase difficile come questa, però, non è tollerabile che ci sia chi si approfitti della situazione per richiedere servizi ai quali non ha diritto. Per questo è stato stipulato un accordo con la Guardia di Finanza per il controllo incrociato dei redditi di coloro che chiedono agevolazioni all’Amministrazione.
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