La nuova Giunta di Padova
Dodici assessori per la giunta Zanonato-quater, varata ieri pomeriggio subito prima di un temporale estivo. E turbolenze si sono registrate fino alla fine nello studio di Flavio Zanonato che ha «cesellato» le deleghe fino all’ultimo momento. Le sorprese arrivano dalle «quote rosa» con il «ripescaggio» di Luisa Boldrin (che resta ai lavori pubblici) e l’ingresso in giunta di Silvia Clai, secondo esponente dell’Italia dei Valori, che si occuperà di partecipazione. Mauro Bortoli gestirà la delega più difficile, quella all’urbanistica. Sarà assistito però da Luigi Mariani (assessore uscente che resta fra i banchi del consiglio). Alla fine tre donne su 12, e il sindaco Zanonato che è il più anziano di tutta la squadra.
«Sono molto soddisfatto: abbiamo coniugato rappresentanza e competenze» spiega Zanonato. E sull’allargamento da 10 a 12 del numero degli assessori è perentorio: «Abbiamo verificato: la Finanziaria di Prodi impone che gli assessori siano un terzo dei consiglieri. Quindi potevamo arrivare fino a 13. Confesso che avremmo fatto fatica limitando a 10 gli assessori. Ma la gente non giudica il numero dei componenti di un’amministrazione ma come lavora e se è capace di rispondere ai problemi».
Sei le conferme, altrettante le facce nuove. Al commercio arriva l’esponente della civica Marta Dalla Vecchia, ricercatrice dell’I nfn. E’ l’unica vera faccia nuova della politica padovana. E di nuovo ci sono anche due referati ad hoc. Quello al castello dei Carraresi, affidato a Colasio, e quello alle politiche per l’i nnovazione di Ivo Rossi, soddisfatto per aver mantenuto il titolo di vicesindaco. Daniela Ruffini e Rifondazione? Il sindaco cede la parola al capogruppo del Pd in consiglio Gianni Berno: «C’è l’a ccordo: farà la presidente del consiglio» spiega.
Lo conferma anche un riluttante Pipitone. L’immigrazione e la sicurezza? Come promesso le ha tenute il sindaco: «Ma le gestiremo insieme. Il nostro è un lavoro di squadra» afferma Zanonato.
«Continuerò il lavoro di Bicciato, puntando sulle energie rinnovabili e la lotta all’inquinamento. In più con la delega al lavoro mi occuperò della crisi» anticipa Alessandro Zan. «E’ un momento difficile per le realtà produttive: è nostro compito dargli sostegno» è la prima dichiarazione di Marta Dalla Vecchia. Umberto Zampieri si mette subito al lavoro, visto che l’acquazzone ha provocato qualche allagamento.
Il sindaco darà altre deleghe ai consiglieri: pianificazione del territorio a Mariani; città sane a Berno; geemellaggi e giardino dei giusti a Pisani.
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