lug
10
2009

G8: Bersani, Tempi della crisi non consentono più ritualità. Su clima e povertà impegni indefiniti

clima1310_img“A cercar bene si può trovare qualche nota positiva in questo vertice de L’Aquila per quel che riguarda ad esempio l’impegno sui temi del commercio internazionale e qualche novità che il nuovo presidente degli Stati Uniti ha portato. Ma, al di là dei toni ovviamente edulcorati della diplomazia, l’impressione è che nemmeno in questo appuntamento il mondo riesca ad ingranare la marcia giusta. Gli impegni sulla lotta alla povertà sono rimasti indefiniti; sul clima il passo avanti lo hanno fatto gli Stati Uniti ma, purtroppo, la preparazione della conferenza di Copenaghen rimane senza punti fermi.”

Lo afferma Pier Luigi Bersani, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico commentando i documenti approvati dai paesi del G8.

“Quel che soprattutto preoccupa - continua il responsabile economico del Pd - è che in piena crisi economica e con prospettive di disoccupazione quali quelle segnalate dal Fondo monetario internazionale non si sia riusciti a prendere qualche iniziativa coordinata in politica economica. Politiche espansive o politiche di stabilizzazione saranno lasciate alle iniziative nazionali. Ciò significa evidentemente arrendersi davanti alle difficoltà del coordinamento. Il punto di fondo che emerge da questo G8 è che i tempi della crisi non consentono più le ritualità che in altre circostanze si potevano apprezzare. Il formato di questi incontri non è adeguato e l’agenda è troppo vasta e generica, e certamente non solo per responsabilità del governo italiano. E’ tempo di cambiare passo – conclude Bersani - ma anche questa speranza purtroppo viaggia ormai da un vertice all’altro”.

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