giu
13
2009

Zanonato sulle opere pubbliche: «Sprechi? La passerella della Destro sullo Scaricatore»

24052009002PADOVA. Sprechi? Sì, ma quelli della giunta Destro. Dopo l’attacco di Marco Marin alla giunta Zanonato sui contributi per l’integrazione delle comunità di immigrati arriva pronta la replica. Il sindaco parla al mercato di Mortise (nella foto sopra), dove poco più in là anche Marin sta cercando voti tra le bancarelle, accompagnato dai leghisti Giancarlo Gentilini e Mariella Mazzetto (nella foto sotto). Dagli immigrati la polemica si sposta sulle opere pubbliche, sulle spese per la comunicazione. Dice Zanonato: «Sullo Scaricatore ci sono due passerelle, quella della Destro è costata un milione 400 mila euro, la nostra 700 mila». «Investimenti da milioni di euro per la comunicazione, altri 7 milioni per il progetto del Sir2, e passerelle ciclopedonali comprate a peso d’oro. Li ricordate gli sprechi della Destro?».

A rinfrescare la memoria ai padovani ci pensano il sindaco Flavio Zanonato e l’assessore alla mobilità Ivo Rossi. Parola d’ordine: «Non vogliamo tornare indietro». Scoppia la polemica sulle spese delle ultime due giunte. Dopo l’attacco di Marco Marin sui contributi all’immigrazione, la replica del centrosinistra è pesante.
«Le iniziative per l’integrazione non sono sprechi. E sono poche decine di migliaia di euro. Qui invece vi parliamo di milioni di euro. Soldi dei cittadini davvero buttati via. Ricordate?» prosegue Zanonato. Il salto indietro nel tempo ci porta così al 2003 quando come opera complementare al tram venne realizzata una passerella ciclopedonale al Bassanello, per consentire alle bici di attraversare in sicurezza il canale Scaricatore senza dover passare sullo stesso ponte del tram. Per quell’opera, è l’accusa di Rossi e Zanonato, sono stati spesi un milione e 400 mila euro.
Cinque anni dopo la «ciclabilità» del nodo viario è stata completata con la posa di una nuova passerella, stavolta tra via Isonzo e gli impianti della Rari Nantes, inaugurata qualche mese fa. E’ costata circa 700 mila euro. La metà.
Zanonato attacca: «Ci sono due passerelle, hanno lo stesso tragitto e la stessa lunghezza. Vi sfido a confrontarle. Una è costata il doppio dell’altra. E la nostra tra l’altro è anche più bella. Lancio la sfida a Marin: vogliamo parlare di sprechi?». E un guanto di sfida lo lancia anche Ivo Rossi: «Sono pronto a pagare di tasca mia i presunti sprechi di questa giunta. A patto che Marin paghi con i suoi soldi gli sprechi della giunta Destro di cui faceva parte. Ma giudichino i cittadini quali sono gli sprechi».
Il parallelo prosegue, sempre con l’obiettivo di rinfrescare la memoria. «Ho dovuto gestire la comunicazione con zero euro. La Destro ha invece impegnato milioni per depliant e giornali - ricorda Rossi - E poi c’è il caso della progettazione della seconda e terza linea del tram: è stata affidata senza gara alla NetEngineering per 7 milioni di euro. Quando c’era il progettista del Sir1 che ne chiedeva 400 mila». Tutto per dire che la differenza esiste: «Sono orgoglioso di aver fatto parte di un’amministrazione che non è mai stata sfiorata da uno scandalo - conclude Rossi - Nei cinque anni di Destro e Marin abbiamo avuto indagini e arresti».
Infine Flavio Zanonato non ha paura di affrontare il tema immigrazione, «anche se oggi suscita solo paura e sentimenti contrastanti: su 5 mila case popolari solo 500 sono assegnate a stranieri. Ci siamo comportati sempre in modo equilibrato e attento - spiega il sindaco - Marin parla solo di passato. Con noi invece c’è il futuro di Padova».

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