mag
24
2009

Franceschini alza il tiro «Berlusconi va fermato basta con gli imbrogli»

franIl Parlamento «pletorico» da ridurre a 300 deputati e 150 senatori con un disegno di legge d’iniziativa popolare, come predica il Cavaliere che cavalca la tigre «anticasta»?
 «Basta trattare gli italiani come se fossero un popolo di stupidi da imbrogliare a ogni campagna elettorale. Se una legge serve a Berlusconi, come il lodo Alfano, per fermare i suoi processi la si fa in tre giorni. Se serve agli italiani o se si tratta di ridurre il numero dei parlamentari si raccolgono le firme nel Paese». Sono le sette di sera quando Dario Franceschini lancia il suo affondo al premier e risponde colpo su colpo.
 Addio al «buonismo» veltroniano, il leader del Pd dal palco in piazza Azzurri d’Italia all’Arcella, fa capire quali pericoli corra l’Italia.
 «Da un anno c’è una nostra proposta depositata in parlamento che prevede il dimezzamento del numero dei parlamentari. La votino. E’ sufficiente che la votino anziché raccogliere firme per fare campagna elettorale» aggiunge Franceschini. Al suo fianco il sindaco Flavio Zanonato, il senatore Paolo Giaretta, e i candidati alle europee Luigi Berlinguer, Franco Frigo, Gabriele Frigato e Saba Aluisio, ospedaliera e sindacalista della Cgil.
franc La polemica diventa rovente: Berlusconi? «Abbiamo di fronte a noi - ha aggiunto Franceschini - un uomo che ha perso l’equilibrio che è pieno di scheletri nell’armadio, che attacca tutto e tutti: parlamento, l’equilibrio tra poteri dello Stato, la stampa libera, la comunicazione. Mi pare che di fronte a un pericolo del genere l’opposizione debba restare unita. Noi abbiamo fatto una proposta agli altri partiti di opposizione, come deve fare un grande partito, di restare uniti e di decidere come affrontare questo attacco al parlamento e alle regole elementari della nostra democrazia».
 Ma da Di Pietro e Casini arrivano due no: i leader di Idv e Udc non vogliono un’opposizione unita e se ne riparlerà dopo le elezioni.
 Una sfida difficile, quella di Franceschini: tra una stretta di mano alle signore al mercato e un «siluro» al Cavaliere, vuole riscoprire il gusto della politica casa per casa e non di Porta a Porta. «Questa è una campagna elettorale che si gioca soprattutto in televisione e noi non possiamo competere con le tv ma possiamo farlo con il rapporto personale: gli italiani non ne possono più di politici che parlano, parlano, parlano senza ascoltare. E’ per questo che vado nei mercati, sul treno, nei metrò per ascoltare e capire. L’Italia vera è qui e non è quella della tv fatta di lustrini e soldi che cadono dal cielo. Purtroppo conta solo diventare ricchi e famosi, invece dobbiamo svegliare la coscienza civile dell’Italia: girando sui tram e in treno ho incontrato tante donne, che tengono in mano i destini delle famiglie. Quando il marito perde il posto di lavoro tocca a loro mandare avanti la famiglia. Il Governo si ostina a dire che la crisi non esiste e ha bocciato la nostra proposta di un assegno sociale ai disoccupati, mentre hanno trovato i soldi per salvare l’Alitalia».
 E la lotta ai clandestini? «E’ solo uno spot: nel 2007 con il governo Prodi sono entrati in Italia 20.000 immigrati, nel 2009 siamo già a 36.000 e il Governo ha tagliato 3,5 miliardi di risorse alle forze di pubblica sicurezza».
 Poi nuovo affondo sull’election-day che la Lega non ha voluto: avevamo proposto di utilizzare quei 460 milioni risparmiati in 5000 assunzioni di poliziotti. Niente da fare, la Lega teme il quorum sul referendum e il Pdl ha detto di no. Poi gli applausi. Un’ovazione a Franceschini.

Written by admin in: generale | Tag:, , , ,

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