CENTROSINISTRA: Zanonato e 8 liste per la riconferma
Otto liste per Flavio Zanonato: il centrosinistra sostiene compatto il sindaco uscente, evitando anche il rischio allineamento-scheda che nel 2004 portò fortuna allo Sdi.
Stavolta il numero pari di partiti evita che uno di questi risulti allineato nella scheda con il nome di Zanonato. Sull’onda dello slogan della scorsa campagna elettorale il primo cittadino uscente ha presentato un programma dal titolo significativo: «Padova è ripartita». Con lui una coalizione che è riuscita a ridurre, seppure di poco, la frammentazione che caratterizzava il centrosinistra nelle scorse elezioni. Delle otto liste infatti tre sono civiche. A partire da «Padova con Flavio Zanonato», che è poi lo slogan elettorale di questa tornata. Vale a dire: è la città che si stringe attorno a un sindaco che ha lavorato bene e gli chiede di restare alla guida dell’amministrazione. E’ la lista dei nomi della società civile, delle associazioni, e del mondo dell’università, con cui Zanonato, nei suoi cinque anni di amministrazione ha avuto rapporti sempre molto stretti. La novità arriva da «InNova-azione», coordinata dall’assessore Luisa Boldrin. Una lista «futurista» nel nome e nel simbolo, e femminile fino all’osso. Quaranta donne: professioniste, studentesse, casalinghe e quant’altro ruoti attorno all’altra metà del cielo. Donne che vogliono non aver paura di uscire in strada alla sera. E che hanno promesso una campagna elettorale innovativa, a partire dai depliant pubblicitari.
La terza lista civica arriva dal «contatto» che Zanonato ha sempre tenuto con i comitati spontanei di cittadini. Quelli che sorgono nelle zone di degrado e che spesso danno fastidio a chi amministra. Paolo Manfrin ha raccolto trenta nomi attorno allo slogan «Padova nel cuore».
Alla guida della coalizione si pone il Pd, per la prima volta alle comunali con la necessità di «unificare» Ds e Margherita. E la necessità del «ricambio» nel suo gruppo consiliare. In testa l’imprenditore Massimo Carraro, a seguire tutti i big «democratici» cittadini. Chi ha seguito un altro percorso è Antonino Pipitone, che un anno fa ha scelto di prendere in mano l’Italia dei Valori e ha raccolto attorno a sé un gruppo in grado di fare un buon risultato, trascinato dal successo riscosso a livello nazionale da Antonio Di Pietro.
La parte sinistra della coalizione è rappresentata dalle altre tre liste in corsa per Flavio. A partire da Rifondazione, che ha stretto alleanza con i Comunisti italiani: capolista sarà l’assessore all’immigrazione Daniela Ruffini. C’è poi «Sinistra per Padova» che ha raccolto a livello locale l’onda di rinnovamento promossa da Nichi Vendola. Attorno ad Alessandro Zan c’è l’entusiasmo di 40 candidati spesso «orfani» di politica. Intellettuali, studenti e non solo: anche la cantante lirica Mara Zampieri. Infine il Partito socialista, guidato dall’assessore al bilancio Gaetano Sirone: difficile ripetere l’exploit dello Sdi ma c’è la voglia di essere presenti e attivi nel prossimo consiglio comunale.
Tra le curiosità il centrosinistra candida due neocomunitari per la prima volta al voto, entrambe donne. La romena Nona Evghenie nel Pd e la bulgara Sonia Domoustchieva per Rifondazione.
Flavio Zanonato è nato il 24 luglio 1950. Sposato, con un figlio che lo ha reso nonno. Sindaco per la prima volta nel 1993, ottiene l’elezione diretta due anni dopo. Sconfitto al ballottaggio nel ’99, si è preso la rivincita vincendo al primo turno nel 2004.
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