Nuovo centro convegni in Fiera
Fare di Padova il fulcro strategico della congressualità del Nordest. Parola del sindaco Flavio Zanonato che preannuncia un nuovo centro per convegni vicino al palazzo delle Nazioni. Il progetto prevede l’allungamento della linea del tram, con il tratto che porta dalla stazione fino a dietro la Fiera, nel parcheggio oggi utilizzato solo durante le esposizioni. Un parcheggio che l’e nte fieristico cederà al Comune per i giorni in cui non ci sono mercati. L’accordo è già stato trovato, mancano da definire gli ultimi dettagli. Milletrecentocinquanta posti, il cui pedaggio permetterà di pagare le rate del mutuo che palazzo Moroni accenderà per creare il nuovo centro accanto al palazzo della Nazioni. Tasselli di un mosaico che Zanonato indica come «un’operazione di straordinario significato per la città di Padova, che agisce su tre priorità: potenziare il trasporto pubblico attraverso il tram, ottimizzare la dotazione di sosta del centro storico, e creare un polo congressuale volano per l’economia». Da mettere a sistema con il futuro auditorium al Boschetti, quello di via Cassan e il centro culturale San Gaetano. Dell’idea di portare dietro il complesso della Fiera il tram si era già parlato.
Un’ipotesi diventata più concreta dopo l’arrivo di quattro milioni e mezzo di euro da Roma, come piccolo risarcimento per quanto speso per l’allungamento del percorso fino in fondo all’Arcella. Il denaro, che copre parte dei ventisette milioni spesi per permettere al tram di superare il cavalcavia di Borgomagno e arrivare fino in fondo a via Guido Reni, arriverà entro qualche mese. Un regalo il cui annuncio è arrivato da Roma a inizio mese. Un dono molto gradito per il settore mobilità di palazzo Moroni. La cifra giusta per prolungare di quasi un chilometro la linea del torpedone blu fino alla Fiera, costeggiando viale della Pace. Per arrivare fino al parcheggio attuale, che sorge ai piedi del cavalcaferrovia della Fiera, o meglio ponte Verde. I lavori sono in partenza dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha confermato la regolarità della gara d’appalto, come è stato del resto indicato dal Tar. Sarà quindi il Consorzio Stabile Modenese, insieme alla Prevedello costruzioni e alla Taddei, a eseguire l’opera.
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